Corpi luminosi smart

La domanda a cui il progetto vuole dare risposta è la seguente: come un ambiente intelligente, basato su soluzioni di domotica e di IoT, può offrire soluzioni, prodotti e servizi  che aiutino la persona a gestire il tono dell’umore e a promuovere la motivazioni per l’assunzione di stili di vita sani (attività fisica, alimentazione, sonno)?

A livello ambientale le ricerche hanno dimostrato l’efficacia della luce nel migliorare il tono dell’umore e la prestazione cognitiva. Partendo da questi risultati delle ricerche il progetto lavora attorno all’integrazione (smart network) di corpi luminosi intelligenti (smart objects), con sistemi di domotica, con sensori indossabili e con piattaforme cloud di integrazione ed elaborazione dei dati.

Lo sviluppo dei corpi luminosi smart, capeggiato da GEWISS Spa e Arkesys Srl, ha visto lo svolgimento delle attività del team illuminotecnico, volte alla realizzazione di due corpi illuminanti con tecnologia RGBW, uno adatto per illuminazione di ambienti industriali/uffici ed uno con caratteristiche più vicine agli standard di ambienti di studio.

A livello di lampadina led è stata identificata il modello Osram famiglia Smart+, la quale offre la possibilità di regolare la tonalità di luce da 2700k bianco caldo a 6500k bianco freddo, oltre ai colori classici dell’rgb. La stessa offre la possibilità di integrarsi con vari protocolli tra cui ZigBee, linguaggio in atto nel nostro progetto. Sono anche stati effettuati test termici per verificare e testare il calore propagato dalla lampadina.

A livello di corpo illuminante vero e proprio, sono stati effettuati studi di fattibilità per un manufatto in metallo con varie soluzioni, con la finalità di creare una lampada finita che abbia anche contenuti di design.

Interagendo anche con gli altri partner del progetto, si è visto che è auspicabile produrre un corpo illuminante dove la componente plastica è da preferire, almeno a livello esteriore, in quanto offre maggiore sicurezza in caso di errata manipolazione (si pensi alla persona anziana che fatica a muoversi e che potrebbe non intenzionalmente toccare la lampada con rischi di rottura).